Ogni bambino e bambina ha il diritto di giocare, muoversi e godere dei benefici dello sport. Tuttavia, per molti bambini, bambine e giovani con disabilità fisiche e motorie, partecipare ad attività sportive regolari è ancora tutt’altro che facile. Barriere fisiche, mancanza di opportunità adeguate, scarsa sensibilizzazione e stereotipi sociali spesso impediscono loro di sperimentare i numerosi benefici che uno stile di vita attivo può offrire.
Con il progetto “SWAP – Sitting Volleyball to Improve Health and Foster Social Wellbeing of Children and Youth with Physical and Motor Disabilities” (“SWAP – Sitting Volley per migliorare la salute e promuovere il benessere sociale di bambine, bambini e giovani con disabilità fisiche e motorie”), nei prossimi due anni promuoveremo il sitting volley come sport accessibile e inclusivo, fornendo al contempo prove scientifiche, opportunità di formazione e risorse pratiche a operatori/operatrici sanitari, allenatori/allenatrici, insegnanti, famiglie e organizzazioni sportive.
Lo sport è spesso associato al miglioramento della forza, dell’equilibrio, della coordinazione e della forma fisica. Sebbene questi siano benefici importanti, il suo impatto va ben oltre.
L’attività fisica regolare aiuta bambini e bambine a sviluppare autonomia, fiducia in sé e competenze essenziali per la vita. Offre loro l’opportunità di risolvere problemi, fissare obiettivi personali, comunicare con altre persone e sperimentare il successo in un ambiente di supporto. Per i bambini e le bambine con disabilità fisiche e motorie, queste esperienze possono svolgere un ruolo importante nella crescita personale e nel benessere generale.
Lo sport offre inoltre l’opportunità di conoscere nuove persone e di entrare a far parte di una squadra. Condividere gli allenamenti, festeggiare i risultati raggiunti e sostenere i compagni e le compagne di squadra aiuta i bambini e le bambine a stringere amicizie e a sviluppare un senso di appartenenza.
Per molti giovani con disabilità, i programmi sportivi inclusivi possono ridurre il senso di isolamento e incoraggiare la partecipazione attiva alla vita scolastica e comunitaria. Contribuiscono inoltre a sfatare gli stereotipi, dimostrando che la disabilità non è un ostacolo alla pratica sportiva e al perseguimento di obiettivi comuni.
Gli effetti positivi dello sport spesso si estendono alla vita quotidiana. I bambini e le bambine che praticano regolarmente attività fisica riferiscono spesso una maggiore fiducia in sé, un miglioramento del benessere emotivo e una maggiore motivazione a partecipare ad altre attività sociali e educative.
Sebbene la consapevolezza stia crescendo, molti bambini e bambine con disabilità incontrano ancora ostacoli nell’accedere allo sport. Strutture accessibili, allenatori/allenatrici qualificati, attività adattate e ambienti favorevoli fanno la differenza.
La creazione di opportunità sportive inclusive richiede la collaborazione tra operatori/operatrici sanitari, scuole, società sportive, famiglie e comunità locali. Lavorando insieme, diventa possibile garantire che ogni bambino abbia l’opportunità di sperimentare i benefici fisici, sociali ed emotivi di uno stile di vita attivo.
Noi di SWAP crediamo che lo sport debba essere accessibile a chiunque. Nel corso del progetto, esploreremo in che modo il sitting volley possa favorire la riabilitazione, la salute, l’inclusione e il benessere di bambini, bambine e giovani con disabilità fisiche e motorie.
Combinando la ricerca scientifica con risorse pratiche e attività di formazione, SWAP mira ad aiutare professionisti/professioniste e organizzazioni a creare opportunità sportive più inclusive in tutta Europa.
Riferimenti
World Health Organization (WHO). Guidelines on Physical Activity and Sedentary Behaviour. (2020). https://www.who.int/publications/i/item/9789240015128
World Health Organization (WHO). Global Report on Health Equity for Persons with Disabilities. (2022). https://www.who.int/publications/i/item/9789240063600
United Nations. Convention on the Rights of Persons with Disabilities (Article 30 – Participation in cultural life, recreation, leisure and sport). https://www.ohchr.org/en/instruments-mechanisms/instruments/convention-rights-persons-disabilities
UNESCO. Quality Physical Education (QPE): Guidelines for Policy-Makers. (2015). https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000231101
International Paralympic Committee. PARA SPORT FOR DEVELOPMENT. https://www.paralympic.org/impact/para-sport-development
